Acqua potabile

Un approvvigionamento capillare e di qualità

L’Azienda comunale dell’acqua potabile, con una propria struttura amministrativa e di bilancio, si occupa dell’approvvigionamento idrico sul territorio comunale e ha il compito di distribuire alla propria utenza un’acqua che soddisfi i requisiti igienici e microbiologici stabiliti dal DFI, che non superi i valori limite e di tolleranza fissati dalla legge e che sia ineccepibile dal punto di vista del gusto, dell’odore e dell’aspetto.

Le pratiche amministrative, contabili e di fatturazione sono curate dal Segretario dell’azienda, mentre all’Ufficio tecnico è assegnato il compito di garantire la qualità dell’acqua, di provvedere all’ordinaria manutenzione degli impianti e della rete idrica comunale, di gestire gli eventuali problemi di ordine tecnico e di promuovere, salvaguardare e proteggere le acque utilizzate a scopo alimentare.

Documenti e moduli inerenti l’Azienda acqua potabile possono essere scaricati nello sportello virtuale o richiesti direttamente presso la Cancelleria e l’Ufficio tecnico comunale.

Il fabbisogno idrico comunale è garantito dalla sorgente denominata "Colombaio", ubicata nell’omonima zona posta in territorio di Vico Morcote, e da un collegamento alla rete idrica delle AIL SA in territorio di Grancia, per il tramite di una tubazione posata all’interno del cunicolo tecnico, di proprietà USTRA, costruito parallelamente alla galleria autostradale Melide-Grancia.

La sorgente Colombaio, le cui opere di captazione risalgono già ad inizio del 1900, assicura un apporto medio di acqua di ca. 7 l/s, con punte massime di 10 l/s e minime, in caso di prolungata siccità, di ca. 4 l/s.

Le opere di captazione sono state oggetto di sistemazione nel corso dell’anno 2010. Gli importanti lavori eseguiti hanno consentito di portare in piena efficienza e sicurezza questa fonte idrica di primaria importanza per il Comune di Melide. La potabilità dell’acqua captata, pressoché batteriologicamente già pura all’origine, è ulteriormente garantita da un trattamento a raggi ultravioletti (UV) che assicurano la costante e perfetta disinfezione dell’acqua greggia.

A fine 2018, a fronte dell’entrata in vigore del nuovo valore limite di arsenico (As) presente nelle acque potabili, da 50µg/l a 10 µg/l, introdotto con la revisione dell’Ordinanza sulle sostanze estranee (OSoE), l’AAP Melide ha istallato con successo un nuovo filtro (letto di ossido ferrico) per l’abbattimento dei valori della sostanza indesiderata, in ossequio alla legislazione vigente e a piena tutela della salute dei consumatori.
Regolari prelievi alle fonti e alle utenze private, così come la messa in atto delle buone prassi procedurali, consentono il controllo delle conformità analitiche dell’acqua erogata.

La nuova condotta collegata alla rete delle AIL SA di Grancia, oltre a rifornire anche il Comune di Bissone, garantisce un approvvigionamento di acqua pari a 14 l/s, necessari a sopperire alla ridotta produzione della SO Colombaio, soprattutto nel periodo estivo, contraddistinto da forti consumi giornalieri.

La distribuzione di acqua potabile sul territorio di Melide è assicurato da tre serbatoi d’accumulo posizionati nelle zone alte del comprensorio servito: SE Castello a Vico Morcote (200 m3), SE Ai Ronchi (250 m3) e SE Cima ai Ronchi (120 m3) in territorio di Melide. I serbatoi in questione assicurano le riserve d’acqua giornaliere e il controllo dell’erogazione nella rete di distribuzione  comunale.

Dal serbatoio Ai Ronchi, mediante due stazioni di pompaggio, l’acqua è ripresa e pompata sino al serbatoi Cima ai Ronchi , per l’approvvigionamento della Zona alta di Melide, e il serbatoio Arbea, gestito dalle AIL SA, per l’approvvigionamento idrico del quartiere di Carona.

La centrale di comando installata presso l’Ufficio tecnico gestisce in completo automatismo tutti i segnali di livello dei serbatoi, gli avvii e spegnimenti delle pompe installate, le portate d’acqua captata ed erogata, gli allarmi in caso di guasti degli impianti e l’archiviazione dei dati per le successive elaborazioni.
Gli avvisi d’allarme vengono trasmessi via telefono all’Ufficio tecnico e al personale di picchetto. Per via telematica è inoltre possibili interagire con il sistema per la messa in pratica delle prime misure d’intervento in caso di guasti.

La distribuzione alle singole utenze, circa 400 abbonati, avviene per mezzo della rete di condotte che copre tutto il comprensorio edificato del Comune e si estende per una lunghezza complessiva di circa 8 km. Lungo la rete sono poi posizionati i circa 50 idranti per la lotta antincendio.